Vallotton, tra tradizione e innovazione
In occasione del centenario della scomparsa di Félix Vallotton, varie istituzioni culturali svizzere rendono omaggio all’artista, alle sue opere e alla sua influenza duratura sulla storia dell’arte.
Gli anni della giovinezza
Nato a Losanna nel 1865, Félix Vallotton lascia la Svizzera a 16 anni per trasferirsi a Parigi, dove prosegue la sua formazione artistica presso l’Académie Julian, alla scuola di Gustave Boulanger e Jules Lefebvre. Immerso nell’effervescente vita culturale della capitale francese, Vallotton sviluppa uno stile preciso ed esigente. Fin dai suoi esordi, realizza ritratti dei suoi cari nonché numerosi autoritratti. Nel 1885 espone per la prima volta le sue opere al Salon des artistes français. Partecipa inoltre a diverse mostre nella Svizzera romanda, tra cui esposizioni cantonali e comunali e poi anche alla prima Exposition nationale des beaux-arts organizzata a Berna nel 1890.
Incisioni su legno
A partire dal 1891, Félix Vallotton si consacra all’incisione su legno (xilografia), una tecnica che rivoluziona con il suo approccio originale. Privilegia le forme semplici, i contorni netti e i contrasti marcati tra il nero e il bianco, abbandonando i dettagli eccessivi. Questa sua estetica è profondamente segnata dall’influenza delle stampe giapponesi, le cosiddette ukiyo-e, che Vallotton scopre a Parigi alla fine del XIX secolo.
A partire dal 1894, le sue incisioni vengono spesso pubblicate sulla rivista La Revue blanche, dove trattano argomenti vari legati alla vita quotidiana, come nella serie Intimités, oppure alla politica e alle relazioni sociali. Queste immagini, chiare e al contempo espressive, testimoniano uno spiccato spirito d’osservazione e una lucida analisi del mondo contemporaneo.
Questo lavoro di incisione contribuisce notevolmente al suo riconoscimento artistico e alla sua integrazione all’interno del gruppo dei Nabi, insieme a Vuillard, Bonnard e Denis, con cui condivide il desiderio di esplorare nuove forme plastiche. Vallotton partecipa anche a pubblicazioni satiriche e politiche, consolidando così la sua reputazione di artista attento alla realtà del tempo.
I dipinti di Vallotton
Sebbene Vallotton sia divenuto celebre per le sue incisioni, è stato anche un pittore d’eccezione. Nel 1899 il suo matrimonio con Gabrielle Bernheim, figlia del commerciante di dipinti Alexandre Bernheim, segna per lui una svolta e lo spinge a dedicarsi alla pittura, sviluppando uno stile unico, alimentato dalle sue ricerche grafiche. Naturalizzato cittadino francese nel 1900, Vallotton passa la sua vita tra la Francia, in particolare Parigi e la Normandia, e la Svizzera, dove vive la sua famiglia.
Le sue tele, che si tratti di scene di interni, di paesaggi o di nature morte, sono caratterizzate da una composizione rigorosa, tinte piatte dai colori accesi e un’atmosfera spesso piuttosto enigmatica.
Eredità artistica e discendenza
Félix Vallotton muore a causa delle conseguenze di un’operazione il giorno successivo al suo 60º compleanno, il 29 dicembre 1925. Fino alla fine dei suoi giorni non smette mai di esplorare nuovi territori artistici: si misura con la scultura, la scrittura e continua instancabilmente a rinnovare la sua pittura. In quanto membro importante del gruppo dei Nabi, ricopre un ruolo fondamentale nella transizione dal realismo all’arte moderna. Le sue opere si distinguono per le loro composizioni rigorose, le loro linee nette e le loro tinte piatte dai colori accesi, che riflettono una visione profondamente originale. Lascia un’opera immensa e variata: oltre 1700 dipinti, 237 incisioni, centinaia di disegni nonché numerose opere scritte che oggi fanno parte del patrimonio comune della Svizzera, della Francia e della storia dell’arte europea. Lungi dallo scomparire insieme a lui, il suo umorismo sottile e le sue critiche sociali continuano a risuonare e a ispirare altri pittori, incisori e illustratori contemporanei, facendo di Vallotton una figura chiave dell’evoluzione artistica e un modello sempre attuale.
Bibliografia consigliata dalla BiG
Link
- 2025 | Année Vallotton
- www.felixvallotton.ch – Fondation Félix Vallotton – site officiel
- Vallotton Forever. La rétrospective - Musée cantonal des Beaux-Arts
- Vallotton. L’ingénieux laboratoire - Musée cantonal des Beaux-Arts
- Félix Vallotton – Vom äusseren und inneren Krieg - Kunst Museum Winterthur
- Les « Intimités » de Félix Vallotton | Musée d'art et d'histoire de Genève
- I Musei comunali d'arte di Ascona / Esposizioni / Félix Vallotton
- Félix Vallotton. Un hommage - Musée Jenisch Vevey
- https://hls-dhs-dss.ch/fr/articles/016179/2014-01-15/
- Félix Vallotton
- ALLES ZERFÄLLT: WERKE IM FOKUS #11 – FÉLIX VALLOTTON, C’EST LA GUERRE | Kunstmuseum Bern Blog
- Les dessins et illustrations féroces du peintre Félix Vallotton réunis dans un ouvrage - rts.ch - Arts visuels
- Félix Vallotton (36312) | Musée d'Orsay
- Qu'est ce que la Revue Blanche ? | Grand Palais
- Vallotton, pionnier de la gravure sur bois moderne - INHA - Institut national d'histoire de l'art
- Quand Félix Vallotton dessinait les foules de Paris - La Gazette
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