Nuova edizione della serie di pubblicazioni della BiG
Nel n. 82 della nostra serie di pubblicazioni, Elisabeth Bleuer analizza, basandosi su fonti scritte del Seeland, la storia e la vita quotidiana degli internati italiani in Svizzera durante la Seconda guerra mondiale.
Durante la Seconda guerra mondiale, in Svizzera erano internati circa 105 000 militari. In merito agli internati del 45° corpo d’armata francese, tra cui 15 000 polacchi, che nel 1940 entrarono in Svizzera, troviamo una vasta letteratura e diversi racconti di testimoni dell’epoca. Sugli internati italiani (ca. 30 000 uomini) giunti in Svizzera dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 tra l’Italia e gli alleati, invece, la documentazione esistente non è molto ampia.
Lo studio analizza la convivenza tra gli internati italiani e la popolazione svizzera. Un capitolo è dedicato alla storia della Savoia Cavalleria, rifugiatasi in Svizzera quale unità militare il 12 settembre 1943 e ospitata in un primo tempo nei cinque Comuni del Seeland Kerzers, Fräschels, Kallnach, Brüttelen e Müntschemier.
La maggior parte delle fonti scritte utilizzate per questo studio provengono da questa regione. Tali descrizioni di testimoni dell’epoca forniscono un quadro stupefacente sul rapporto della popolazione con gli internati italiani. Ancora oggi, se si pensa che alla luce delle tensioni nella situazione politica ed economica gli anni della guerra non erano facili né per i rifugiati né per gli svizzeri, sorprende la frequente collaborazione di entrambi nel superare le difficoltà quotidiane.
Questo numero della serie di pubblicazioni può essere scaricato gratuitamente online nel nostro catalogo di biblioteche.