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Posso collegarla? Lo sviluppo del telefono

Nel mese di agosto di quest’anno ricorre il centenario della morte dell’audiologo e inventore Alexander Graham Bell (1847−1922). Nel 1876 Bell fornì un contributo fondamentale allo sviluppo del telefono da presentare sul mercato. Questo dossier della Biblioteca Am Guisanplatz illustra le origini della telefonia.

18.08.2022 | Biblioteca Am Guisanplatz, Mathias Kobel

La fotografia mostra la centrale telefonica di Berna nel 1937 circa. In primo piano si vedono tre operatori telefonici al sistema vivavoce. La centrale telefonica è stata fotografata da Ernst Albrecht Heiniger.
Informazione e servizio ordini, centrale telefonica di Berna nel circa 1937 (foto: Ernst Albrecht Heiniger, Museo della comunicazione, PRO_93051)

La comunicazione interpersonale su distanze brevi e lunghe oggi sarebbe impensabile senza lo sviluppo della telefonia alla fine del XIX secolo. Già prima di Graham Bell diversi scienziati si sono dedicati all’idea di trasmettere la parola.

Lavoro pionieristico

Nel 1854 Charles Bourseul (1829 − 1912), inventore e tecnico telegrafico, descrisse per la prima volta nella rivista «L’Illustration» la trasmissione elettrica di segnali vocali.

Antonio Meucci (1808 − 1889), studiò ingegneria meccanica e chimica e scoprì negli anni Trenta del XIX secolo che il suono può essere trasmesso da vibrazioni elettriche lungo fili di rame. Dopo un trasloco negli Stati Uniti, nel 1860 presentò il primo apparecchio telefonico. Nel 1871 volle brevettare l’apparecchio «telettrofono», ma non fu in grado di raccogliere la somma necessaria. Due anni dopo il brevetto provvisorio giunse a scadenza. Quando Meucci volle recuperare i suoi documenti, l’ufficio brevetti gli comunicò che erano andati persi.

Il fisico e inventore Johann Philipp Reis (1834 − 1874) si occupò della trasmissione della voce mediante l’elettricità e il 26 ottobre 1861 presentò per la prima volta un prototipo di telefono ai membri dell’Associazione fisica di Francoforte. Denominò la sua invenzione «telefono» prendendo lo spunto dal telegrafo. Fece produrre gli apparecchi e li vendette a istituti di tutto il mondo. Gli fu negato un successo eclatante.

Alexander Graham Bell

Alexander Graham Bell crebbe a Edimburgo e studiò latino e greco. A 17 anni insegnava dizione e musica alla Weston House Academy. Essendo sua madre Eliza Symonds Bell sorda, si dedicò già in giovane età a studi sulla voce e sulla sordità. Suo padre, Alexander Melville Bell (1819 − 1905), professore di arte oratoria, sviluppò la tecnica Visible Speech, per aiutare le persone sorde a imparare la lingua parlata.

Nel 1870 Bell si trasferì in Ontario con i suoi genitori e un anno dopo andò a Northampton (Massachusetts), dove insegnò alla Clarke School. Nel 1875 Alexander Graham Bell si dedicò alla costruzione a Boston di un «telegrafo armonico» per la trasmissione simultanea di più telegrammi mediante toni diversi. Il 14 febbraio 1876 deposita il brevetto per un apparecchio telefonico solo poche ore prima dell’insegnante e inventore Elisha Gray (1835 − 1901), che a sua volta si stava occupando della trasmissione elettronica dei suoni. Gray e richiese un brevetto simile senza successo.

Nel 1877 Graham Bell fondò a Boston la Bell Telephone Company e iniziò a costruire apparecchi per la trasmissione della voce. A New York nel 1885 fu fondata la American Telephone and Telegraph Company (AT&T) in qualità di filiale della Bell per gestire la prima rete telefonica del Paese.

Gli inizi della tecnica telefonica in Svizzera

I primi tentativi in Svizzera furono condotti dalla Direzione svizzera dei telegrafi a Berna nel 1877. Un anno dopo, la telefonia fu assoggettata al monopolio del telegrafo di Stato. A Zurigo fu fondata nel 1880 la Zürcher Telephongesellschaft (Compagnia telefonica zurighese), per allestire la prima rete telefonica svizzera. Nel 1881 la Confederazione assunse la costruzione e la gestione di altre reti telefoniche e nel 1885 acquistò anche la rete di Zurigo.

La prima centrale telefonica della Svizzera fu aperta a Zurigo nel 1880. Fino al 1920 circa le conversazioni telefoniche potevano essere trasmesse manualmente solo mediante appositi centralini. A causa del carico di lavoro, le chiamate venivano limitate nel tempo e inoltrate attraverso diversi impianti.

Per lavorare nelle centrali telefoniche furono assunte principalmente donne. Nel 1923 a Losanna sorse la prima centrale telefonica completamente automatizzata e l’automazione della telefonia prese progressivamente slancio.


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