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Ciclo di conferenze BiG: «Sette dittatori e un generale: La Svizzera e il regime dei pieni poteri durante la seconda guerra mondiale»

Il 12 dicembre 2019, il prof. dott. Andreas Kley illustrerà l’uso e l’abuso dei pieni poteri da parte del Consiglio federale svizzero tra il 1939 e il 1952, in un periodo in cui il popolo e il Parlamento avevano ben poco da dire.

L'immagine mostra il Consiglio federale nel 1943 in occasione del suo giuramento nella sala del Consiglio nazionale.
Governare in stato d’emergenza: il Consiglio federale nel 1943 (fonte: www.admin.ch)

Da giovedì 12 dicembre 2019, 17:30
fino a giovedì 12 dicembre 2019, 19:30

Papiermühlestrasse 21a 3014 Bern
Colloquio, ciclo di conferenze

Il 30 agosto 1939, poco prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale, l’Assemblea federale conferì al Consiglio federale la sovranità legislativa e le competenze finanziarie. Inoltre nominò Henri Guisan generale. Ciò segnò il ritorno a un periodo non democratico: Il Consiglio federale governò mediante ordinanze di necessità e il Parlamento non emanò praticamente alcuna legge.

Nella sua relazione il prof. dott. Andreas Kley affronterà il tema dell’uso e dell’abuso dei pieni poteri da parte del Consiglio federale. Il professore di diritto pubblico, storia costituzionale nonché filosofia dello Stato e del diritto all’Università di Zurigo illustrerà la difficoltà di revocare i pieni poteri.

Due iniziative popolari per porvi rimedio

La democrazia diretta, tuttavia, fu già compromessa da modi di pensare antidemocratici a partire dal 1930 e, dal 1° settembre 1939, perse ancora più d’importanza. Una dittatura provvisoria di otto persone governò il popolo svizzero, l’ex «sovrano».

Dopo la guerra le circostanze cambiarono profondamente. Il Consiglio federale, l’Assemblea federale e persino una parte del popolo si erano abituati alla situazione. Il Consiglio federale non intendeva rinunciare ai pieni poteri e li considerava assolutamente necessari per governare. Sorprendentemente, la maggioranza del Parlamento vi aderì. Per porre rimedio alla situazione furono necessarie due iniziative popolari: l’11 settembre 1949, ossia 70 anni fa, il popolo accettò con uno scarto minimo la prima iniziativa per il «Ritorno alla democrazia diretta» contro le raccomandazioni di voto di tutti i maggiori partiti. La relazione verterà su questo periodo turbolento.

Seguirà un aperitivo nella caffetteria della biblioteca.

La partecipazione è gratuita. Vogliate iscrivervi via e-mail all’indirizzo seguente: bibliothek@gs-vbs.admin.ch.

Il numero di posti è limitato. Le iscrizioni saranno considerate nell’ordine cronologico in cui perverranno alla BiG. Salvo comunicazione contraria da parte nostra, l’iscrizione è considerata accettata.

 

 
 
 
 

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