Dossier: Per il corpo e la mente. L’alimentazione e l’Esercito svizzero
Nonostante la fama di Nazione del formaggio, a lungo la Svizzera non ha fornito prodotti a base di latte ai suoi militari. Ciononostante, proprio l’esercito ha contribuito a far diventare la fondue un piatto nazionale.
Un’alimentazione adeguata per mantenere i militari pronti all’impiego è naturalmente sempre stato un aspetto della massima importanza. Tuttavia, 150 anni fa i militari dovevano accontentarsi di cibo alquanto monotono. Un’alimentazione bilanciata e ricette gustose hanno migliorato gradualmente la salute e l’umore dei militari.
Nel 1870 durante il servizio la razione giornaliera di un militare consisteva in 300 grammi di carne di mucca o di manzo e 750 grammi di pane. Sebbene sempre più ricca di carne (375 grammi a persona), dal 1880 l’alimentazione dei militari è diventata in generale più variata e abbondante, con l’introduzione nel piatto di una componente di «verdure», a scelta tra 150 grammi di noci, pasta, riso o patate.
Un’ulteriore novità nel regolamento amministrativo è stata l’introduzione del diritto a 15 grammi di caffè e 15 grammi di zucchero nonché 30 grammi (!) di sale a persona al giorno.
Un’alimentazione equilibrata e ricette gustose per il morale della truppa
Il cibo monotono non doveva essere nemmeno tanto gustoso. Solo verso il 1900 l’esercito ha emanato una prima serie di istruzioni per la preparazione dei cibi – una forma primitiva e meno variata dell’attuale ricettario dell’esercito (regolamento 60.006)!
Tuttavia, è interessante constatare che fino ad allora nel regolamento non vi era alcuna menzione sull’utilizzo regolare di prodotti a base di latte, nonostante, ad esempio, il formaggio venisse impiegato già da secoli nell’alimentazione dei soldati grazie alla sua lunga conservazione.
Solo verso il 1930, a causa di pressione esterne, l’esercito ha migliorato l’alimentazione dei militari, adottando, ad esempio, l’iniziativa del dott. med. Bircher di introdurre più verdure e frutta nell’alimentazione.
Come la fondue è diventato un piatto nazionale svizzero
Nello stesso periodo l’Unione svizzera del commercio di formaggio promuoveva il consumo dei prodotti a base di latte; per contrastare il crollo dell’esportazione del formaggio durante la crisi mondiale dell’economia, l’Unione decise di lanciare un programma nazionale per promuovere la fondue, facendo conoscere e apprezzare ai militari in tutto il Paese il formaggio fuso.
La fondue ha saputo superare i confini interni ed è diventata un piatto nazionale, contraddistinto da numerose varietà regionali. Questa diffusione ha portato con sé un effetto collaterale interessate e piuttosto raro: numerosi uomini si sono messi ai fornelli per preparare alla propria famiglia la tanto amata fondue conosciuta durante il servizio militare.
Bibliografia raccomandata dalla BiG:
Link d’approfondimento:
Articolo "Einsatzverpflegung gestern – heute – morgen" (2018) nella Svizzera dalla "Wehrmedizinische Monatsschrift" (in tedesco)
Articolo sulla storia della fonduta da "Le Journal du Jura" (2009) (in francese)
Gestione e approvvigionamento dell'Esercito svizzero 1939-1945 a cura di Hanspeter Dolder (2008) (in tedesco)
La rivista "Der Fourier" (1928-1998) in versione digitale (in tedesco)
Articolo sull'Esercito svizzero e gli abitudini alimentari cambiati dei militari (2009/Archivio web) (in tedesco)
